La formazione è rivolta a: = HR Manager = HR Business Partner = Responsabili People & Culture = figure HR coinvolte nei processi di sviluppo e cambiamento.
I benefici per l’organizzazione includono: • maggiore capacità di intercettare segnali deboli prima che diventino criticità esplicite • relazioni più efficaci e condizioni di fiducia e confronto (sicurezza psicologica) • gestione più matura di feedback, crescita e sviluppo delle persone (in particolare sulle soft skill) • maggiore chiarezza su ruoli, aspettative e disallineamenti, trasformandoli in conversazioni utili • un HR più “sensore” e funzione di continuità e orientamento nel tempo. In sintesi, il percorso rafforza il ruolo HR come attore consapevole dell’evoluzione organizzativa, aiutando a leggere meglio ciò che accade e a trasformare segnali, conversazioni e scelte quotidiane in sviluppo sostenibile per l’organizzazione.
Nessuno.
Nel lavoro quotidiano delle funzioni HR, il “cambiamento” non si presenta più come un progetto delimitato nel tempo, ma come una condizione continua con cui confrontarsi: le persone cambiano, le aspettative evolvono, i contesti si trasformano, spesso senza segnali chiari o lineari. In questo scenario, la funzione HR è sempre più esposta al funzionamento reale dell’organizzazione: accanto alla dimensione amministrativa e regolativa, cresce un ruolo di lettura, interpretazione e accompagnamento delle dinamiche organizzative e delle persone. Conversazioni mancate, feedback poco chiari, ruoli ambigui, aspettative non allineate e difficoltà nel riconoscere e sviluppare competenze costituiscono un’infrastruttura “invisibile” che impatta direttamente su apprendimento, leadership, clima, attrattività e retention. Il percorso nasce per rafforzare lo sguardo professionale dell’HR su questi elementi, valorizzando il suo contributo nel creare coerenza, responsabilità e sostenibilità nel tempo. L’approccio adottato è: • esperienziale e riflessivo, orientato alla partecipazione attiva e al confronto tra esperienze diverse • non prescrittivo: non propone modelli predefiniti, ma lavora su relazioni, conversazioni e decisioni che incidono sul quotidiano • non giudicante: costruisce un linguaggio comune, utile e applicabile.
Nessuno.
CONTENUTI • Oltre il ruolo formale: cosa fa davvero l’HR nel quotidiano • Organizzazione formale e organizzazione reale • Ruoli, aspettative implicite e ambiguità • Dove nascono attriti, silenzi e disallineamenti • L’HR come lettore del contesto FOCUS Rafforzare la capacità di osservazione e lettura dell’organizzazione.
CONTENUTI • La qualità delle relazioni come fattore organizzativo • Fiducia, controllo e responsabilità • Sicurezza psicologica e possibilità di confronto • Quando le persone parlano (e quando smettono di farlo) • Il ruolo dell’HR nel sostenere contesti sicuri FOCUS Comprendere come le relazioni incidono sul funzionamento e sull’apprendimento.
CONTENUTI • Feedback come strumento di orientamento e sviluppo • Soft skill e complessità dello sviluppo professionale • Supportare manager e persone nei percorsi di crescita • Coerenza tra aspettative, comportamenti e riconoscimento • Il contributo dell’HR nei momenti chiave FOCUS Rafforzare il ruolo dell’HR nel sostenere lo sviluppo delle persone.
CONTENUTI • Evoluzione come processo continuo • Segnali deboli, resistenze e adattamenti • L’HR come attore dell’evoluzione, non come esecutore • Integrazione tra persone, processi e strumenti • Consolidamento e prospettive di sviluppo FOCUS Rafforzare la capacità dell’HR di accompagnare l’organizzazione nel tempo.
Docente
Mi presento: sono Roberto Grifalconi, Formatore, Consulente, Coach ICF e Facilitatore. Provengo dallo sviluppo software (sono AgileCoach). Dopo aver maturato esperienza con una mia azienda e in gruppi di sviluppo variegati, negli ultimi anni ho virato verso persone ed organizzazioni accettando la sfida della riorganizzazione interna di un'azienda metalmeccanica. Sono appassionato di organizzazione aziendale e del lavoro in team (Agile e Lean), di leadership, intelligenza emotiva, comunicazione non violenta, feedback che insegno anche nelle aule. Mi piace stare e lavorare con gente giovane e dinamica. Se mi capita lavoro anche con giovanissimi in ambito parrocchiale o sportivo. Ho 63 anni ed ho sempre più voglia di divertirmi, ricacciando l'idea della pensione. ;-) Il mio piacere nel lavoro è tutto nel permettere alle persone, e con loro alle loro organizzazioni, di crescere e svilupparsi. Mi trovate su https://www.linkedin.com/in/robertogrifalconi/